Venture Capital: un consiglio utile, che nessuno ti dice

Nei giorni scorsi riflettevo sulla procedura di valutazione di un Venture Capital, ne ho parlato recentemente con il mio amico e collega Chris Piedmonte di Neoterra Capital (USA) e con un paio di fondi in UK con cui collaboro.

Tonnellate di materiale su valutazioni, inizia anche a girare materiale e consapevolezza sui Pitch Deck. Anche nella nostra piccola Italia il livello d’informazioni si sta alzando e con esse migliora un pochino l’efficacia nell’approccio con gli investitori.

Quello che sino ad ora non ho riscontrato, è che uno degli approcci più diffusi tra i fondi, specialmente dopo la prima fase di selezione, è di cercare quello che non funziona ed approfondire gli aspetti di rischio.

Quindi l’approccio è il seguente:

  • Rivedere in dettaglio tutto il business plan
  • Cercare elementi mancanti, informazioni incomplete, dati contraddittori, elementi di rischio
  • Chiedere all’interlocutore domande sui punti elencati
  • Vedere come risponde l’interlocutore

Fatto questo, i “problemi” vengono suddivisi in 3 parti

  • problemi dovuti alla mancanza di dati
  • problemi dovuti all’incongruenza di dati
  • fattori di rischio

Per quanto riguarda la mancanza di dati, in questo caso possiamo avere un buon progetto e la mancanza di dati non deve significare per forza che l’investimento non è buono

Se invece i dati sono incongruenti, significa che il business plan non è stato adeguatamente ragionato quindi possiamo trovarci di fronte ad un imprenditore impreparato o ancor peggio in mala fede.

Insomma, piuttosto che predisporre dati “copia incolla”, meglio ridurre il numero dei dati.

Fattori di rischio: questo è il punto focale del modello di selezione

  1. identificare gli elementi di rischio
  2. analizzare gli elementi di rischio
  3. per ogni elemento di rischio vedere se abbiamo una soluzione

In conclusione, dopo una prima selezione basata su Pitch Deck e Business Plan, la selezione dell’investimento (non per tutti ma per molti venture capital) avviene con un approccio simile a quello di un assessment dei rischi.

Quindi consiglio sempre:

Includete nel business plan un analisi adeguata SWOT, fatta bene e a cui va dedicato tempo

Rianalizzate il vostro progetto cercando in modo obiettivo tutti i fattori di rischio

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