Piano Industriale e Business Plan: quali sono le differenze?

Nel presente articolo spiego in dettaglio quali sono le differenze tra business plan e piani industriali, in quanto c’è molta confusione al riguardo ed è utile chiarire in modo definitivo il significato di questi termini.

1.Piano Industriale e Business Plan sono sinonimi: la differenza è l’utilizzo dei 2 termini in ambiti diversi

Business Plan è il termine utilizzato generalmente per start-up e nuove imprese.

Piano Industriale è il termine utilizzato per imprese già esistenti (piccole, medie e grandi imprese) e imprese quotate in Borsa.

2. La struttura di business plan e piano industriale è diversa, ma la logica di fondo è identica

Se è vero che un piano industriale, esprimendo un piano relativo ad un’ azienda esistente, è leggermente diverso come struttura rispetto ad un business plan, vediamo che la logica di entrambi è esattamente identica, infatti:

a. entrambi raccontano in dettaglio i piani di un’ azienda sia a livello strategico, sia a livello operativo che a livello economico finanziario

b. entrambi descrivono le strategie a livello di mercato e di aree di business: sia una start-up che un’azienda esistente, nel loro business plan/piano industriale spiegano in quali mercati operano ed in quali aree di business operano.

Esempio pratico: business plan di un hotel esistente ed un hotel nuovo, in fase di start-up. Entrambi i casi verranno spiegati nel dettaglio se gli hotel operano sia nel turismo per lavoro che nel turismo per vacanza.

b. Entrambi descrivono la strategia a livello organizzativo

Esempio pratico: 2 aziende che operano nel settore della produzione di vino. La prima start-up e la seconda esistente, descriveranno nel business plan/piano industriale cosa pianificano a livello organizzativo.

c. Entrambi forniscono il piano economico finanziario, cioè il dettaglio a livello quantitativo delle strategie e dei piani dettagliati.

Esempio pratico: il piano economico finanziario (conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario) è uno standard pressoché identico per tutte le casistiche di business plan e piano industriale.

Volendo entrare in maggior dettaglio, possiamo trovare delle differenze nella struttura di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario ma si tratta di dettagli di poca importanza, in quanto qualsiasi piano economico finanziario facente parte di un business plan/piano industriale professionale, avrà tutte le voci principali di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario. Varieranno solo il modo in cui sono suddivise o dettagliate.

Esempio pratico: il rendiconto finanziario è composto in tutti i casi dai flussi di cassa operativi, i flussi di cassa relativi agli investimenti ed i flussi di cassa di carattere finanziario. Qualsiasi rendiconto finanziario professionale fornirà questi valori, anche se vi sono layout (strutture diverse) come quelli a sezioni contrapposte, a cascata etc.

Business Plan e Piano Industriale: quindi in conclusione quali sono le differenze?

  1. Nella redazione di un business plan abbiamo la prima parte relativa al progetto di business / idea di impresa.

La prima parte dei business plan descrive un’idea di business definendo sia il potenziale di mercato sia i vantaggi: in questo caso il business plan ha la funzione di spiegare la validità di un progetto imprenditoriale e come è nato tale progetto imprenditoriale.

Nel piano industriale non abbiamo una descrizione di un progetto imprenditoriale ma dello status aziendale.

Il piano industriale, trattando un’azienda esistente, descriverà nella prima parte l’azienda e la sua presenza nelle aree di business.

Esempio pratico: per comodità allego di seguito il piano industriale del gruppo il Sole 24 Ore. Come potete vedere, ovviamente trattandosi di una società in essere, descriverà nella parte iniziale il gruppo, per dare informazioni principali sull’azienda (in quali business opera e cosa vende).

2. Nel piano industriale ogni parte (organizzazione, prodotto, economico- finanziaria) avrà una descrizione dello status attuale ed un piano che mira a spiegare “cosa cambia e perché” rispetto allo status attuale.

A differenza di una start-up, dove non abbiamo uno “storico” di prodotti venduti, tutte le aree del business plan avranno come differenza un approccio volto a spiegare:

a. la situazione attuale

b. il piano per il futuro

Questo significa che in un piano industriale, la struttura come detto sarà molto simile a quella di un business plan ed anche la logica di fondo (spiegare i piani futuri a tutti i livelli: prodotto, mercato, organizzazione e parte economico- finanziaria) sarà simile, ma l’approccio sarà volto a spiegare in dettaglio i cambiamenti che verranno apportati rispetto alla situazione attuale.

Vediamo un’estrema sintesi pratica di un piano industriale.

Organizzazione: 1. spieghiamo l’organizzazione attuale (personale suddiviso in tutte le aree aziendali) 2. spieghiamo i cambiamenti che ci saranno nei prossimi 3 anni (ad esempio sarà aumentato il personale in ambito del prodotto A e ridotto il personale nell’ambito del prodotto B) 3. nella parte economico- finanziaria vedremo i riflessi di questi cambiamenti a livello quantitativo (costi, investimenti e flussi di cassa).

Prodotto: 1. spieghiamo il portafoglio prodotto attuale (prodotto A, B e C) 2. spieghiamo le strategie di portafoglio prodotti nel prossimo triennio (ad esempio ampliamento de portafoglio prodotti, riduzione del portafoglio prodotti etc.).

Mercato: 1. l’analisi di mercato è volta a capire quali saranno le strategie aziendali, organizzative e di prodotto nel prossimo triennio (anche in questo caso le analogie con un business plan a livello di logica sono totali). Come detto, trattandosi di un piano industriale cioè relativo ad un’azienda esistente, l’approccio sarà maggiormente volto a spiegare le strategie di prodotto attuali e le strategie di prodotto future.

Esempio di piano industriale

Al fine di fornire una spiegazione il più chiara possibile in riferimento alle differenze tra un business plan ed un piano industriale, segue il link relativo al piano industriale del gruppo Il Sole 24 Ore.

Piano Industriale del Gruppo “Il Sole 24 Ore”

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consulente specializzato in business plan, Andrea Dama
Andrea Dama 

Consulente manageriale con oltre 20 anni di esperienza. Mi occupo di aiutare aziende e startup nelle fasi di sviluppo e di gestione, mettendo a frutto l’esperienza in imprese e startup di successo (in Italia ed all’estero).

Oltre 200 business plan redatti, un team di 5 collaboratori/partner, decine di referenze di clienti soddisfatti, oltre 30 Milioni di euro di finanziamento raccolti.

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