Come fare un buon business plan: il capitale circolante

Nel seguente articolo spiego come evitare uno degli errori più diffusi nella redazione di un business plan (più precisamente nella redazione del piano economico finanziario del nostro business plan): l’errata valutazione e previsione del capitale circolante.

Un buon business plan tratta in modo adeguato il capitale circolante

La maggior parte delle start-up e delle imprese non pianificano in modo adeguato i flussi di cassa, ed in particolare i possibili fabbisogni finanziari dovuti al capitale circolante.

Infatti, se gli investimenti, i ricavi ed i costi sono più semplici da capire e prevedere, il capitale circolante, se non siamo esperti in piani economico finanziari o in contabilità/amministrazione (o se non abbiamo delle basi di economia aziendale) è molto meno immediato da capire.

  Il capitale circolante è l’insieme di:

Attività a breve termine

  • Crediti verso clienti 
  • Magazzino
  • Anticipi a fornitori 
  • Crediti di altro genere (es. IVA)

Passività a breve termine

  • Debiti verso fornitori 
  • Debiti verso dipendenti e terzi 
  • Debiti tributari

  In questo articolo vorrei focalizzarmi sulle 2 grandezze principali del capitale circolante:

  1. Crediti verso clienti e tempi di pagamenti dei clienti 
  2. Debiti verso fornitori e tempi di pagamento dei fornitori 

Cerchiamo di spiegare quanto sia importante conoscere queste logiche al fine di costruire un business plan efficace. 

https://youtu.be/bYODnpyvt7Y

Cos’è il capitale circolante e cosa dobbiamo sapere

   Prevedere costi e ricavi è piuttosto semplice, mentre prevedere i flussi di cassa dovuti alle variazioni dei crediti clienti e dei debiti verso fornitori lo è molto meno.

   Ai fini della redazione del business plan è necessario conoscere quali sono i flussi di cassa previsionali per avere un’idea chiara del REALE FABBISOGNO DELLA NOSTRA IMPRESA/START- UP .

INCREMENTO DEI CREDITI VERSO CLIENTI = FABBISOGNO FINANZIARIO

Per una start- up , che parte da una situazione di crediti clienti = 0 (al momento dell’avvio dell’attività non abbiamo ricavi e non abbiamo neppure crediti) accumulare crediti significa creare fabbisogno finanziario perchè se il cliente paga subito, gli incassi sono in linea con il fatturato, mentre se il cliente paga ad esempio a 60 gg., gli incassi sono previsti tra 2 mesi , durante i quali sosterrò probabilmente delle uscite di cassa .

INCREMENTO DEI DEBITI VERSO FORNITORI = FINANZIAMENTO 

Per una start- up, che  parte da una situazione di debiti fornitori = 0 ( al momento dell’avvio dell’attività non abbiamo costi e non abbiamo neppure debiti ) accumulare debiti significa creare risorse finanziarie. Se il fornitore viene pagato subito, le uscite di cassa sono in linea con i costi sostenuti mentre se il fornitore viene pagato a 60 gg., sto posticipando delle uscite di cassa.

SE I FORNITORI VENGONO PAGATI MEDIAMENTE PRIMA CHE CI PAGHINO I CLIENTI ( AD ESEMPIO TEMPO MEDIO = PAGAMENTO FORNITORI 30 GG. E TEMPO MEDIO =PAGAMENTI CLIENTI 90 GG.) STO CREANDO FABBISOGNO FINANZIARIO PERCHE’ PER 3 MESI NON INCASSO, MENTRE PAGO I FORNITORI.

Esempio : 

  • Avvio la start- up ( crediti clienti=0 , debiti= 0) 
  • Prendo un cliente il 1 Marzo fornendo immediatamente del materiale 
  • Se il materiale lo avevo già, probabilmente ho già pagato i fornitori .Se il materiale lo acquisto anche lo stesso giorno, pagherò i fornitori (quindi nel caso migliore) a fine marzo  
  • I clienti mi pagheranno dopo 90 gg. = fine maggio 
  • Quindi io ho creato un fabbisogno finanziario per la mia start- up, relativo ai crediti clienti. 

Concludendo, una regola da seguire per un buon business plan è sicuramente quella di prestare attenzione alla previsione dei valori relativi ad attività e passività a breve termine.

Ti è piaciuto l’articolo? Potresti essere interessato anche a chi fa il business plan?

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Link esterni utili 

Definizione di capitale circolante netto (wikipedia) 

https://it.wikipedia.org/wiki/Business_plan

 

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