Business Plan di un Azienda Agricola: Guida a Costi ed Investimenti

Nell’articolo che segue sintetizzo tutti gli aspetti relativi a costi ed investimenti che vi permettono di redigere un business plan di un azienda agricola in modo efficace e completo.

L’ ambiente di coltivazione 

L’ambiente di coltivazione può essere:


– in serra (per ortaggi, piante aromatiche, floricoltura, piante grasse e qualche altra piccola eccezione). La serra può essere  
a. fredda
b. riscaldata (proibita per l’agricoltura biologica); in questo caso quindi c’è la spesa del riscaldamento  


– all’aperto cioè a pieno campo (per tutte le altre tipologie di coltivazione) 


La terra

Il terreno adibito all’azienda agricola può essere

  • di proprietà: in questo caso avremo un mutuo
  • in affitto: in questo caso avremo il canone di affitto


La lavorazione del terreno

le soluzioni per la lavorazione del terreno sono

  • – l’ acquisto macchinari
  • – l’ affitto o il noleggio di macchinari
  • – il ricorso a conto terzisti

Il parco macchine dipende dalle dimensioni aziendali e dalla tipologia di indirizzo produttivo. Seguono per comodità le principali tipologie di macchinari.

In linea generale la macchina principale è il trattore a cui si possono collegare: aratro, trinciatrice, vangatrice, erpici di varo tipo, sarchiatrice, seminatrice, trapiantatrice, rulli, coltivatori, assolcatori, ripuntatori, pacciamatrice, carro spandiletame, botti/irroratrici per trattamenti.

Le aziende cerealicole hanno anche la mietitrebbia per la raccolta.


Un altro attrezzo comune è il motocoltivatore: lo usano le aziende orticole ma anche le aziende agricole molto piccole in sostituzione al trattore o le aziende con superfici terrazzate.

Anche al motocoltivatore si possono collegare vari attrezzi:

a. fresatrice
b. trinciatrice
c. assolcatori


I costi collegati ai macchinari, a parte l’acquisto o il noleggio sono:
– manutenzioni e riparazioni ordinarie
– manutenzioni e riparazioni straordinarie
– revisioni
– assicurazioni  
– ammortamento
– carburante dei macchinari (gasolio agricolo agevolato)  

Irrigazione


Allaccio all’acqua ed impianto di irrigazione

E’ fondamentale prevedere un sistema di irrigazione, tranne rare eccezioni (esempio patate e cereali autunno vernini).

Tipologie di irrigazione

  • Irrigazione per aspersione: girante effetto pioggia. Poiché bagna la vegetazione, presenta l’inconveniente di favorire l’insorgenza delle malattie fungine, mentre un aspetto positivo è il minor costo rispetto ad altre tipologie
  • Irrigazione a goccia: più ecologico, fa risparmiare acqua e previene le malattie fungine delle piante. Si utilizza per gli ortaggi in serra e pieno campo, per piccoli frutti, frutteti, aromatiche. I tubi dell’irrigazione a goccia vanno stesi quasi per ogni fila di ortaggi, quindi comporta costi di acquisto di tutto il materiale (tubi, attacchi, ecc) e manodopera. Però consente un risparmio di acqua e minore incidenza di malattie: maggiore efficienza e minore perdita di prodotto    
  • Irrigazione per scorrimento
  • Irrigazione antibrina: tecnica particolare utilizzata nei frutteti e vigneti per preservarli dalle gelate.

Concimazione


Prima della semina e trapianto si fa un intervento di concimazione di fondo. In genere si usano ammendanti organici come letame o compost.

A seconda della tipologia di coltivazione si realizzano altri interventi di concimazione, che differiscono per:

  • specie coltivata (che hanno cicli di diversa durata) 
  • conduzione: biologico o convenzionale

Nel convenzionale (non bio) la concimazione è prevalentemente basata su su concimi minerali solubili mentre nel bio i prodotti sono di origine naturale. 

I cosi sono:

  • acquisto concime
  • spandimento
  • piano di concimazione da parte di un tecnico

Pacciamatura con teli  


Questa procedura è utilizzata per gli ortaggi (quelli che si trapiantano e che quindi non si seminano direttamente a dimora), le piante aromatiche, le giovani piante da frutto, i piccoli frutti.

Questa procedura serve per impedire la crescita delle piante infestanti.


La procedura è:

  • 1. stendere il telo sul terreno lavorato
  • 2. forare il telo nei punti di trapianto delle piantine (esempio pomodori a 50 cm di distanza uno dall’altro)
  • 3. trapianto.


I costi: Acquisto del telo in rotoli di lunghezza varia che può raggiungere centinaia di metri, manodopera.

Semina

Le macro tipologie di semina sono essenzialmente 2

  • Semina diretta o a dimora: semina direttamente nel luogo dove si troveranno le piante  
  • Trapianti: molti ortaggi (pomodoro, melanzana, cavoli e tanti altri) si mettono a dimora col trapianto di piantine anziché con la semina in campo, che si pratica invece per piselli, fagioli, per le altre leguminose da pieno campo (cece, lenticchia ecc.), per tutte le cerealicole, i foraggi e i medicali.

L’acquisto di piantine è una voce di costo importante per le aziende ad indirizzo orticolo

La potatura

E’ un procedimento che si pratica per le seguenti tipologie di aziende agricole

  • piante da frutto e vite, ogni anno in inverno e durante la stagione vegetativa, o ad anni alterni a seconda delle specie;
  • olivo
  • piccoli frutti (lamone, mirtillo, ribes ecc.)
  • piante aromatiche perenni
  • ortaggi: non si può parlare proprio di potatura, ma di interventi particolari quali la sfemminellatura o scacchiatura del pomodoro: tecnica che consente la crescita a stelo unico della pianta e che consiste nell’eliminazione dei germogli laterali. E’ un lavoro che durante la stagione richiede molte ore di manodopera.


La difesa fitosanitaria


La quasi totalità delle colture prevedono un programma di difesa fitosanitaria nei confronti di malattie, parassiti e avversità abiotiche (danni da gelo, insolazione, ecc.)
Gli ortaggi e i cereali annuali hanno un ciclo breve, di un numero variabile di mesi a seconda delle specie, mentre le specie arboree (vite, olivo, fruttiferi), piccoli frutti ed aromatiche perenni durano molti anni. 

La difesa fitosanitaria è diversa a seconda del metodo agricolo adottato:

– biologico
– convenzionale/integrato
– integrato 


Nel bio si lavora molto sulla prevenzione: 

  • distanze/sesti di impianto ampi
  • rotazioni colturali lunghe
  • irrigazione a goccia
  • cura della biodiversità nell’ambiente
  • scelta di varietà vegetali resistenti o tolleranti alle avversità più comuni

I costi per la difesa e la protezione delle piante sono:

  • acquisto prodotti
  • DPI (dispositivi protezione individuale)
  • irroratrici, pompe e loro manutenzione 
  • acquisto trappole a feromoni, alimentari, cromotropiche ecc.
  • reti antinsetto
  • reti antigrandine
  • corso per patentino trattamenti
  • consulenze agronomiche
  • manodopera per trattamenti e pulizia attrezzature

Raccolta


La raccolta può essere:

  • manuale: a seconda delle colture cambia molto la spesa (ad esempio per i fagioli è più lenta rispetto alle melanzane)  
  • meccanica: in alcuni casi c’è raccolta anche meccanica (ad esempio per le patate c’è un apposito macchinario che scava e le porta in superficie, quindi serve manodopera per raccolta in cassette e caricamento sul carro raccolta)

A seconda delle dimensioni aziendali servono carri per la raccolta e sicuramente per vigneti e frutteti.

La pulizia

Molti prodotti dopo la raccolta richiedono mondatura e pulizia dalla terra, spesso questo avviene in vasche di lavaggio


Lo stoccaggio

In linea generale lo stoccaggio può essere di 2 macro tipologie

  • ortaggi e frutta: necessaria la cella frigo, tranne rare eccezioni di consegna al cliente immediatamente dopo la raccolta
  • altre colture: utilizzati magazzini e silos


La vendita

La vendita può seguire diversi canali

Grande distribuzione 
Spaccio agricolo: se si ha uno spaccio agricolo per la vendita diretta i costi sono relativi a personale addetto, packaging, eventuale affitto, utenze e spese varie.

Consegne dirette: i costi sono riconducibili al mezzo per le consegne, al personale addetto alle consegne ed alle cassette

Mercati: pagamento suolo pubblico o spazio, personale addetto


L’assicurazione

Importante valutare

  • L’assicurazione contro eventi atmosferici (grandine)
  • L’assicurazione fabbricati (serre etc.)

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consulente specializzato in business plan, Andrea Dama
Andrea Dama 

Consulente manageriale con oltre 20 anni di esperienza. Mi occupo di aiutare aziende e startup nelle fasi di sviluppo e di gestione, mettendo a frutto l’esperienza in imprese e startup di successo (in Italia ed all’estero).

Oltre 200 business plan redatti, un team di 5 collaboratori/partner, decine di referenze di clienti soddisfatti, oltre 30 Milioni di euro di finanziamento raccolti.

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