Business Model Canvas: Esempio Pratico – ZOOM

In questo articolo “business model canvas: esempio pratico” approfondisco in modo pratico un business model canvas per fornire una linea guida frutto di un caso reale e per fare capire le logiche di costruzione di un modello di business di successo

Cos’è Zoom?

Come definisce il sito web dell’azienda, “Zoom è una piattaforma cloud facile e affidabile per video, voce, condivisione di contenuti e chat che funziona su dispositivi mobili, desktop, telefoni e sistema di sala (che) aiuta le aziende e le organizzazioni a riunire i loro team in un ambiente senza attrito per ottenere di più”.

È un sistema di videoconferenza a distanza, fondato nel 2011, da Eric Yuan. Yuan era l’ingegnere di Cisco WebEX, anch’esso un prodotto di videoconferenza. Tuttavia, quando si è reso conto che il suo prodotto non era ben utilizzato dall’azienda e non piaceva agli utenti, ha scelto di lasciare l’azienda e ha fondato Zoom.

Questa piattaforma SaaS permette agli utenti di interagire utilizzando telecamere e microfoni da dispositivi connessi a Internet – computer, smartphone, tablet – e permette anche agli utenti di condividere tutto ciò che è sui loro schermi con gli altri, migliorando l’esperienza nelle riunioni, presentazioni e lezioni, per esempio.

La fonte principale del modello di business: l’analisi del mercato e delle esigenze degli utenti

Come dimostra anche questo business model canvas di esempio, la fonte di un modello di grande successo è legata ad una attenta analisi dei problemi e delle necessità degli utenti: vediamo di seguito una sintesi di quanto emerso

  • fornire videochiamate di alta qualità al mio team di lavoro
  • avere una soluzione semplice per chi la usa
  • standardizzare il software di video conferenza aziendale
  • semplificare l’inizio del meeting
  • ridurre i costi

Business model canvas: esempio pratico, Zoom un modello vincente

È chiaro che Zoom ha avuto un boom del tutto inaspettato, fuori dalla curva, in seguito alla pandemia di COVID-19 che ha allarmato il pianeta. Tuttavia, lo sviluppo dell’azienda è stato stabile, e fa ogni anno sempre meglio, sia dal punto di vista numero di utenti che dal punto di vista dei guadagni.

Zoom era già ben considerato tra la comunità aziendale, essendo il preferito tra strumenti simili, che includono Skype, Google Meet, e l’ultimo Teams, da Microsoft (ora, il leader del mercato).

1. Revenue Streams: come guadagna Zoom

Nel business model canvas sono inserite 2 aree di revenues

  • Abbonamenti gratuiti
  • Abbonamenti a pagamento

Andiamo più nello specifico

Zoom applica il modello di business freemium. In altre parole, guadagna utilizzando un sistema di abbonamento mensile (ci sono quattro diversi piani a pagamento per le riunioni), ma offre anche un’opzione gratuita, cioè a costo zero, con risorse più limitate. Le sue risorse principali sono le riunioni online. I piani sono:

  • Zoom Basic: è il piano gratuito. Anche se offre riunioni illimitate e anche tempo illimitato in una videochiamata tra due utenti, le chiamate di gruppo non possono superare i 40 minuti ininterrotti. E ci può essere una nuova chiamata solo dopo 10 minuti. In altre parole, il piano gratuito è rivolto all’utente individuale, che vuole usare lo strumento solo come sostituto della normale telefonata, per esempio.
  • Zoom Pro: questo piano è rivolto a piccoli team – o a singoli imprenditori, come insegnanti e allenatori. A 149,90 dollari all’anno, le videochiamate possono avvenire tra un massimo di 100 partecipanti, con un limite di tempo di 30 ore per chiamata. Inoltre, offre caratteristiche come ID personalizzato, rapporti, integrazione con Skype e registrazioni cloud fino a 1 GB.
  • Zoom Business: con ogni licenza di 199,90 dollari all’anno (a partire da 10 licenze per 1.999 dollari all’anno) questo piano ha tutte le caratteristiche del Pro, per un massimo di 300 partecipanti simultanei. Rivolto a imprese di medie dimensioni, include caratteristiche come il supporto telefonico, e-mail personalizzate, login, URL e un pannello di amministrazione, tra gli altri.
  • Zoom Enterprise: in questo piano, ogni licenza è di 240 dollari all’anno, a partire da 50 licenze per 12.000 dollari all’anno. È sviluppato per le grandi aziende, dato che permette almeno 500 partecipanti. Inoltre, offre archiviazione cloud illimitata, personale di supporto dedicato e sconti su altri vantaggi extra del software.
  • Zoom Business United: con ogni licenza a $350,00 all’anno, e un minimo di 10 (almeno, $3.500/anno), questo piano riassume Zoom Meetings e Zoom Phone.

2. Value Proposition

La value proposition verte su 2 punti, che sono il cardine del modello di business vincente

Sistema gratuito di video conference che funzioni bene

Sistema di video conference con caratteristiche professionali

3. Key Activities: le attività principali

Le attività principali sono legate alla piattaforma

  • Sviluppo della Piattaforma
  • Mantenimento della piattaforma

4. Struttura dei costi

Le aree di costo principali inserite nel business model canvas sono 2

  • Risorse Umane
  • Sviluppo e Mantenimento della Piattaforma

5. Business Model Canvas: segmenti di clientela

I segmenti di clientela principali sono 2

  • Utenti internet generici e privati
  • Business: aziende di ogni dimensione

6. Canali

L’analisi dei canali di vendita/acquisizione della clientela è molto interessante in quanto Zoom vanta canali molto diversificati tra di loro, grazie proprio ad un modello di business vincente che integra molti interlocutori diversi.

Sintetizzo di seguito i canali principali

  • Sito Zoom (traffico sul sito e relative conversioni)
  • App Zoom (traffico sull’app e relative conversioni)
  • Referrals Partners (segnalatori)
  • Reseller (rivenditori)

7. Partners chiave

I partners di Zoom sono principalmente di 2 tipologie: aziende che forniscono sistemi ed aziende partner commerciali

  • Hardware partners
  • System integrators
  • Reseller e Referrals partners

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