BUDGET AZIENDALE: Guida Pratica, Tipologie, ed Esempi Pratici

In questo articolo spiego in modo pratico tutte le cose principali da sapere sia per avere le idee chiare sul budget aziendale, sia per quanto riguarda le tipologie di budget sia per avere le linee guida sulla redazione del budget

Che cos’è il budget aziendale: il budget aziendale è un documento che comprende costi, ricavi e flussi di cassa previsionali. Vediamo di seguito lo schema che sintetizza le componenti del budget aziendale

Schema del budget aziendale

Il budget aziendale si compone di budget settoriali (cioè dei budget predisposti da ogni are aziendale) e dei budget economico finanziari di sintesi che raggruppano i budget predisposti dalle singole aree.

Cosa significa budgeting

Il budgeting è una componente dell’organizzazione e delle macro attività aziendali che consiste nel coinvolgere tutti i centri di reponsabilità aziendale (solitamente per funzione, come quello commerciale, ma anche per prodotto, area geografica etc. ).

Che

A cosa serve il budget aziendale?

La redazione di un budget consente all’azienda di ottenere i seguenti vantaggi

  1. Tradurre gli obiettivi aziendali in budget di area (cioè dare valori e precisi obiettivi di costo e di ricavo)
  2. Responsabilizzare le persone che gesticono una funzione e/o un area aziendale a fornire una previsione di risultati e costi della propria area
  3. Decidere come allocare le risorse aziendali (soldi in primis) nelle varie aree

I budget settoriali:

Budget commerciale

Per quanto riguarda il budget commerciale o budget delle vendite mi limito a dare un sintesi in questo carticolo, in quanto potete trovare l’approfodimento nell’articolo su il budget delle vendite.

Il budget commerciale viene strutturato nel seguente modo

  1. Il responsabile commerciale fornisce le direttive generali dei budget (cioè indica quali sono gli obiettivi annui di budget)
  2. Il responsabile commerciale richiede ai responsabili di area (che di solito sono suddivisi per area geografica o per prodotto, oppure in ambi i modi area geografica e prodotto) di fornire: volumi di vendita, prezzi medi, costi variabili commerciali e costi fissi commerciali
  3. Ogni responsabile di area fornirsce la sua proposta di budget al responsabile commerciale che può aderire agli obiettivi provenienti dalla direzione oppure discostarsi dagli obiettivi in base a motivazioni varie (mercati, prodotti, crisi, problemi organizzativi etc)
  4. dalla negoziazione/discussione tra i responsabili di area ed il direttore commerciale nascono i budget di area definitivi (in quanto essi possono essere approvati o ridiscussi dalla direzione)
LE FASI DELLA REDAZIONE DEL BUDGET COMMERCIALE

Previsione di prezzi e volumi di vendita:

  • ogni responsabile di area (esempio per area geografica) fornisce i volumi previsti ed i relativi prezzi
  • i dati vengono discussi internamente affinchè i budget siano approvati dal responsabile commerciale
  • il responsabile commerciale si confronta con la direzione per una revisione dei budget
  • i budget rivisti in base alle strategia aziendale vengono comunicati ai responsabili commerciali

Previsioni relative ai costi commerciali, che sono così strutturate

  • i costi commerciali fissi vengono forniti in base a
    • previsioni di organizzazione e del personale
    • viaggi e trasferte commerciali: previsione dei viaggi e trasferte commerciali  
    • altri costi fissi commerciali: auto aziendali, etc
    • costi promozionali: marketing e pubblicità
  • i costi commerciali varibaili raggruppano tutti i costi variabili legati all’area commerciale
    • commissioni e provvigioni
    • scontistiche
    • costi di transazione e pagamento
    • bonus rete vendita legati ad obiettivi
    • altri costi variabili

Budget della produzione

Definito il budget commerciale, e quindi formalizzate le previsioni su unità vendute per tipologia di prodotto, di canale e di area geografica, si procede a prediporre il budget di produzione e relative scorte ed approvvigionamenti.

Il budget della produzione ha 2 aspetti:

l’aspetto reddituale in quanto impatta sul conto economico (costi diretti di produzione come materie prime e semilavorati, personale diretto, e costi indiretti di produzione come tutti i costi relativi a manutenzioni, personale indiretto etc.)

l’aspetto finanziario (flussi di cassa) in quanto può prevedere sia investimenti in immobilizzazioni materiali (attrezzature e macchinari) oppure investimenti in capitale circolante (giacenze di magazzino in primis)

Per quanto riguarda il budget del magazzino, questo merita un approfondimento. Il budget di magazzino infatti vede coinvolti sia l’area commerciale dia l’area produttiva. Queste 2 aree hanno esigenze ben diverse: l’area commerciale darà priorità ad un maggiore assortimento di prodotti e di velocità di consegna, “spingendo” per un aumento del magazzino, mentre l’area produzione spingerà in senso opposto in quanto l’aumento di assortimento prodotti e la riduzione dei tempi di consegna signficano per la produzione maggiore complessità e maggiori costi della propria area. Per questo motivo il budget commerciale e di produzione vengono valutati sia singolarmente sia insieme, in modo da avere una sintesi ed evitare di mettere troppo in contrasto le 2 aree

I costi standard

I costi standard (ad esempio il costo orario di produzione o il costo di una materia prima che compone il prodotto finale) sono una via obbligata per la redazione del budget di produzione: per prevederei costi futuri dobbiamo utilizzare i dati storici di costo (esempio quanta materia prima consumiamo per ogni unità di prodotto finito ed il suo relativo costo al kg).  

Un esempio di budget della produzione

La struttura di un budget della produzione si suddivide in costi variabili e costi fissi

Nei costi variabili nel caso di aziende produttive rientrano le materie prime ed i materiali che compongono il prodotto finale, metre nel caso di aziende di servizi rientrano i costi di produzione/erogazione di un determinato servizio (ad esempio in un hotel i costi variabili sono i costi di pulizia di una camera o di ripristino del materiale di consumo della camera dopo il suo utilizzo)  

I costi fissi sono suddivisi in costi fissi diretti (chioè che possono essere inputati ad un prodotto specifico) e costi fissi indiretti (cioè che non possiamo correlare ad uno specifico prodotto)  

Budget Economico Finanziari

Il budget economico

Il budget economico fornisce una sintesi dei costi e ricavi aziendali. Si tratta quindi di un conto economico annuale dell’anno successivo. La strittura del budget economico è la stessa di quella del conto economico di un business plan: ricavi di vendita, costi variabili, margine di contribuzione, costi fissi, margine operativo lordo, ammortamenti, risultato operativo, oneri finanziari e risultato pre imposte (vedi di seguito lo schema di sintesi)

Il budget degli investimenti

Esso è composto da 2 aree: gli investimenti in capitale fisso e gli investmenti in capitale circolante.

Schema del Budget degli Investimenti

Investimenti in capitale fisso

consiste nella sintesi degli

  • investimenti in immobili materiali (attrezzature, macchinari, autovetture, mobili e arredi, etc)
  • investimenti in immobili immateriali (software, marchi e brevetti, licenze etc)

investimenti in capitale circolante

  • Il budget degli investimenti in capitale circolante consiste nella sintesi dei valori di investimento in
  • Crediti (variazione nei crediti commerciali)
  • Magazzino (variazione nel magazzino)

Il budget finanziario

Il budget finanziario può essere strutturato in modo diversi, io preferisco lo schema più diffuso di rendiconto finanziario

Tale schema è molto chiaro in quanto suddivide il budget di cassa in base alle tipologie di attività aziendali

  • Le attività operative: cioè i flussi di cassa derivate dall’utile economico (ricavi – costi) il quale viene rettificato dai costi che non hanno impatto di cassa (esempio ammortamenti)
  • Le attività di investimento: vengono riportati i flussi di cassa relativi agli investimenti visti nel paragrafo precedente quindi
    • uscite di cassa dovute ad investimenti in immobili
    • uscite di cassa dovute ad investimenti in capitale circilante (crediti clienti, debiti fornitori e magazzino )   
  • Le attività di finanziamento: si tratta delle entrate ed uscite di cassa relative a
    • Accensione di presititi (ad esempio entrata di cassa dovuta all’erogazione di un mutuo o di un prestito a breve termine)
    • Restituzione di prestiti (ad esempio rimborsi delle rate di un mutuo)

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